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Il Boom della cosmesi naturale in Italia: tendenze e benefici
 

Cosmesi naturale: la crescita in Italia è impressionante

Pubblicato da: Guido
Data pubblicazione: martedì 28 maggio 2024
Data ultima modifica: martedì 28 maggio 2024
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Il modo di approcciarsi al mercato della bellezza è cambiato molto negli ultimi tempi. A dimostrazione di ciò è possibile ricordare la crescita esponenziale, in Italia, del mercato dei cosmetici naturali.

Cosmesi naturale: la crescita in Italia è impressionante

La cosmesi naturale sta vivendo una crescita impressionante in Italia, conquistando un numero sempre maggiore di consumatori e professionisti del settore.

Questo segmento del mercato si distingue per l'utilizzo di ingredienti di origine naturale, spesso biologici e sostenibili, che escludono l'impiego di sostanze chimiche potenzialmente dannose come parabeni, siliconi e petrolati.

I prodotti naturali, che spaziano dai detergenti e le creme idratanti ai trattamenti specifici per la pelle e i capelli, stanno diventando la scelta preferita non solo dei consumatori attenti alla salute e all'ambiente, ma anche di molti professionisti del settore beauty che riconoscono i benefici di queste formule delicate ed efficaci.

La crescente domanda di linee cosmetiche naturali per centri estetici come quella descritta dal sito ayurway.it riflette un cambiamento significativo nelle abitudini e nelle preferenze del pubblico, orientato verso soluzioni più consapevoli e rispettose sia del corpo umano che dell'ecosistema.

Tornando con il focus sul mercato B2C ricordiamo un’altra grande differenza rispetto al passato: fino a pochi anni fa, i prodotti cosmetici naturali si potevano trovare quasi esclusivamente in erboristeria o in altri negozi altamente specializzati.

Oggi le cose sono molto diverse. I prodotti in questione possono essere reperiti al supermercato, in farmacia - utili riferimenti sono anche quelle con un e-commerce proprietario - in profumeria.

Lato spesa, si parla, per il 2023, di un giro d’affari che si aggira attorno ai 3,1 miliardi di euro. Numeri strabilianti, che rappresentano circa il 25% dei consumi, in Italia, nel settore beauty.

Per dare un’altra percentuale relativa alla crescita dei prodotti beauty ricordiamo che, globalmente, l’aumento del giro d’affari che li riguarda è cresciuto del 32,3%.

I dati in questione, presentati nei mesi scorsi nella cornice del Cosmoprof di Bologna, una delle principali fiere mondiali nell’ambito della bellezza, fotografano un fenomeno che si inserisce nella tendenza generale a ricercare soluzioni sostenibili in diversi momenti della vita, da quelli dedicati alla cura di sé fino al consumo dei cibi.

Le garanzie per i consumatori

Quando ci si approccia al mercato della cosmesi naturale, è normale chiedersi quali siano le garanzie per il consumatore finale. La prima cosa da dire è che i prodotti sopra menzionati sono caratterizzati da ingredienti di origine vegetale, ma anche minerale e animale.

A fare la differenza è il possesso di una certificazione che attesta il loro essere legati a filiere biologiche. La suddetta certificazione viene rilasciata da parte di organismi privati adeguatamente specializzati.

Fondamentale è ricordare che la sostenibilità non riguarda solo il prodotto. Nell’ambito della cosmetica green, infatti, ricadono anche quei prodotti che sono frutto di una filiera in cui si fa attenzione, cercando di ridurle al minimo, alle emissioni di anidride carbonica.

Viene monitorato l’impegno anche nell’utilizzo intelligente di risorse come l’acqua, senza dimenticare il ciclo di gestione dei rifiuti e tutto quello che riguarda il packaging.

A contribuire alla nascita di un cosmetico definito green ci pensa anche il focus sulla sostenibilità nel corso dell’approvvigionamento di materie prime. La stessa attenzione all’ambiente deve essere messa in primo piano anche negli step riguardanti i trasporti e la logistica.

In merito alle certificazioni, ecco un elenco delle più importanti a livello mondiale:

  • Cosmos: l’obiettivo di questa certificazione è di arrivare a linee guida che rendano più semplice il riconoscimento, da parte del consumatore finale, dei prodotti effettivamente provenienti da filiere biologiche.
  • Ecocert: questa certificazione è rilasciata da un’organizzazione francese di fama mondiale.
  • ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).
  • NATRUE: in questo caso, si parla di un disciplinare che viene considerato punto di riferimento da diversi enti che, nel mondo, si occupano di rilasciare certificazioni per i prodotti biologici.

Concludiamo ricordando sempre l’importanza di leggere l’INCI prima di procedere all’acquisto (chi non lo sa fare, può aiutarsi con le numerose app gratuite dedicate).

 
 
 
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