Vantaggi dell'uso dell'hennè per colorare i capelli
L’hennè viene spesso descritto come l’alternativa naturale perfetta alle tinte chimiche. Nella pratica, funziona molto bene in alcune situazioni precise e meno in altre. Prima di entrare nel dettaglio dei singoli aspetti, vediamo quali sono i vantaggi reali che potete aspettarvi quando scegliete l’hennè per colorare i capelli.
- Naturalezza del prodotto
L’hennè è una polvere vegetale che non contiene ammoniaca né ossidanti chimici. Questo significa che non modifica la struttura del capello in modo aggressivo per schiarirlo o trasformarlo. È una scelta più delicata rispetto alle tinte permanenti tradizionali, soprattutto se volete mantenere il vostro colore di base e aggiungere solo riflessi e intensità.
- Colorazione graduale
Il colore non è immediatamente definitivo. Dopo l’applicazione tende ad ossidarsi nelle 24-48 ore successive, intensificandosi leggermente. Questo permette una transizione più morbida rispetto alle tinte chimiche, soprattutto se non volete uno stacco netto dal vostro colore naturale.
- Benefici per la salute dei capelli
L’henne non solo colora i capelli ma è un vero e proprio trattamento che ha effetti benefici sulla chioma, infatti rinforza i capelli, li rende più spessi e aggiunge una lucentezza naturale. Inoltre può aiutare a controllare la produzione di sebo favorendo la salute del cuoio capelluto e prevenendo la forfora.
- Copertura naturale dei capelli grigi
L’hennè è noto anche per la sua efficacia nel coprire i capelli grigi, sebbene possa essere necessario più tempo rispetto alle tinte chimiche tradizionali, ma se applicato correttamente può offrire una copertura uniforme e donare un aspetto naturale ai capelli grigi, senza l’effetto radice spesso associato alle tinture commerciali.

Svantaggi nell’utilizzo dell’hennè per capelli
I limiti dell’hennè emergono soprattutto nel lungo periodo o quando si desidera cambiare colore con facilità. Non sono aspetti gravi, ma è importante conoscerli prima di iniziare per evitare ripensamenti.
- Limitazioni nella scelta del colore
L’hennè lavora su riflessi caldi e non permette schiariture. Se partite da una base scura, il risultato sarà visibile solo alla luce e non cambierà radicalmente il colore di partenza.
- Impegno e tempo
L’applicazione dell’hennè è un processo più lungo rispetto all’uso delle tinte, poiché la miscela deve essere preparata, applicata sui capelli , lasciata in posa per diverse ore e infine risciacquata, e questo richiede ovviamente molto tempo a disposizione e molta pazienza, il che potrebbe essere poco pratico per chi ha uno stile di vita frenetico e poco tempo.
- Irreversibilità del processo
Una volta applicato l’hennè è difficilmente reversibile, poiché penetra nelle cuticole dei capelli, e rimuoverlo completamente può risultare complicato e spesso richiede diversi trattamenti. Questo potrebbe rappresentare un problema per chi vuole cambiare rapidamente il proprio colore o ritornare al colore naturale.
- Possibile incompatibilità con tinte chimiche
L’uso precedente di hennè può rendere difficile l’applicazione successiva della tinta tradizionale, questo perché l’hennè forma una sorta di strato protettivo sui capelli che potrebbe impedire alle tinture chimiche di aderire in modo uniforme o di produrre i risultati desiderati.
Dopo quanti lavaggi va via l'hennè
Una delle domande più comuni riguardo l’uso dell’hennè è quanto tempo durerà la colorazione e quando gradualmente svanirà. L’hennè è noto per essere una tintura semi-permanente, il che significa che il suo effetto sul colore dei capelli non è permanente come le tinte chimiche tradizionali. La durata del colore ottenuto con l’hennè può variare da persona a persona e dipende da vari fattori.
In generale tende a durare più a lungo sui capelli sani, spessi e poco porosi. Nei primi giorni dopo l’applicazione, il colore potrebbe apparire particolarmente intenso ma si sfumerà gradualmente nel corso dei lavaggi. Di solito, è possibile aspettarsi che l’hennè mantenga la sua intensità per alcune settimane ma la durata esatta può variare a seconda del colore di partenza, della qualità dell’hennè utilizzato e dalla frequenza dei lavaggi.
Con l’effetto di lavaggi e dell’esposizione alla luce solare, il colore schiarirà lentamente con un leggero sbiadimento dopo 4-6 lavaggi, e con il passare delle settimane il colore continuerà a svanire in modo graduale offrendo un aspetto naturale e sfumato, ma è importante sapere che l’hennè può lasciare una sorta di tinta residuale anche dopo che il colore principale è svanito completamente, e questo può rendere il processo di transizione verso un altro colore o ritorno al colore naturale più complicato.

L’hennè si applica su capelli bagnati o asciutti?
L’applicazione dell’hennè è solitamente consigliata su capelli puliti e umidi o asciutti, questo perché i capelli bagnati potrebbero diluire la miscela di hennè rendendo più difficile ottenere una colorazione uniforme e duratura. Inoltre l’aderenza dell’hennè sui capelli asciutti è migliore, garantendo risultati ottimali. Assicurati di separare i capelli in sezioni e applicare la miscela con cura, distribuendola in modo uniforme dalla radice alle punte. Una volta applicato, il capo va coperto con una cuffietta di plastica e il tutto andrà lasciato in posa per un tempo variabile da una a tre ore, tenendo presente che più tempo si lascia in posa, più intenso sarà il colore, infine si risciacqua abbondantemente.
L’uso dell’hennè come alternativa naturale alle tinture chimiche offre una serie di possibilità affascinanti per colorare i capelli in modo sostenibile, l'importante è essere consapevoli dei diversi risultati che questa colorazione può produrre sui capelli di diversi colori, e considerare attentamente le varie tecniche di applicazione. Sperimentare con l’hennè può portare a risultati davvero sorprendenti ma richiede pazienza e attenzione per ottenere i risultati desiderati.
Quando NON usare l’hennè
C’è un momento in cui l’hennè smette di essere una scelta “naturale” e diventa una scelta definitiva.
Se vi piace cambiare colore spesso, se passate dal castano al biondo e poi di nuovo al rosso, l’hennè probabilmente non fa per voi. Non perché sia sbagliato, ma perché non è flessibile. Dopo due o tre applicazioni il pigmento si stratifica, si intensifica, e tornare indietro diventa complicato.
Lo stesso vale per chi parte da capelli molto decolorati o estremamente porosi: il risultato può essere meno prevedibile, soprattutto la prima volta. I riflessi possono risultare più accesi del previsto e richiedere tempo per stabilizzarsi.
E poi c’è la questione pratica. L’hennè richiede tempo, preparazione, pazienza. Non è un trattamento “veloce”, non è qualcosa da fare all’ultimo minuto prima di uscire.
In altre parole: funziona benissimo se cercate stabilità e un colore che evolve lentamente nel tempo. Diventa limitante se volete libertà di cambiare spesso.
Hennè vs tinta chimica: differenze principali
| Hennè |
Tinta chimica |
| Naturale |
Contiene sostanze chimiche |
| Non schiarisce |
Può schiarire |
| Risultato progressivo |
Risultato immediato |
| Difficile da rimuovere |
Più modificabile nel tempo |
| Riflessi naturali e sfumati |
Copertura più uniforme e coprente |
La scelta dipende dall’obiettivo: naturalezza e gradualità o cambiamento drastico e immediato.
L’hennè rovina i capelli?
Questa è una delle domande che mi sono fatta anch’io prima di provarlo.
La mia esperienza è stata molto diversa a seconda della situazione. La prima volta l’ho applicato su capelli naturali, mai decolorati: il risultato mi ha sorpresa in positivo. Li ho sentiti più corposi, quasi più “pieni” al tatto, e visivamente più lucidi. Non morbidi come dopo una maschera nutriente, ma più consistenti.
Qualche tempo dopo l’ho testato su capelli che avevano già subito trattamenti chimici. In quel caso non posso dire che li abbia rovinati, ma ha messo in evidenza la secchezza già presente. Il capello risultava più rigido e meno elastico, finché non ho riequilibrato con impacchi idratanti nelle settimane successive.
Quello che ho capito è che l’hennè non è un trattamento riparatore. Non danneggia la struttura, ma non idrata nemmeno. Se la base è sana, valorizza. Se il capello è già molto sensibilizzato, può richiedere qualche accortezza in più.
In sintesi, l’hennè per capelli ha pro e contro molto chiari: è una soluzione naturale e meno aggressiva rispetto alle tinte chimiche, ma richiede consapevolezza e una scelta orientata alla stabilità del colore. Valutatelo se cercate riflessi caldi e gradualità. Evitatelo se amate cambiare spesso look.
Se dopo aver valutato pro e contro avete deciso di provarlo, trovate qui la selezione aggiornata dei migliori hennè per capelli suddivisi per colore e tipologia.