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Famiglie olfattive: guida semplice per riconoscere e scegliere il profumo giusto
 

Famiglie olfattive: cosa sono e come riconoscerle nei profumi

Pubblicato da: Lorena
Data pubblicazione: giovedì 15 gennaio 2026
Data ultima modifica: venerdì 23 gennaio 2026
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Scegliere un profumo può sembrare un gesto istintivo, ma dietro ogni fragranza c’è un mondo fatto di accordi, emozioni e carattere. Conoscere le famiglie olfattive vi permetterà di capire cosa vi attrae davvero, riconoscere i profumi affini al vostro stile e fare scelte più consapevoli, senza andare a caso.

Famiglie olfattive: cosa sono e come riconoscerle nei profumi
Quando si parla di profumi, capita spesso di sentire termini come “floreale”, “legnoso” o “orientale” senza sapere davvero cosa significhino. Eppure, dietro queste parole si nasconde una delle chiavi più utili per capire una fragranza ancora prima di sentirla sulla pelle. Le famiglie olfattive servono proprio a questo: classificare i profumi per dare un senso a questo universo e aiutarvi a scegliere in modo più consapevole, seguendo davvero il vostro gusto e non solo l’istinto o la moda del momento.

Cosa sono le famiglie olfattive

Personalmente, tantissime volte ho scelto i profumi nel modo più comune possibile: li spruzzavo sul cartoncino, annusavo, se mi piacevano li compravo. Il problema è che molti di quei profumi, una volta indossati davvero, non mi convincevano più come appena uscita dalla profumeria, alcuni già dopo mezz’ora, altri dopo qualche ora. All’inizio pensavo fosse “colpa del profumo”, ma in realtà era colpa mia: non stavo scegliendo in base alle famiglie olfattive, ma solo all’impatto iniziale.

Le famiglie olfattive servono proprio a evitare questo tipo di errore, non ti dicono solo che odore ha un profumo, ma come si comporterà sulla tua pelle durante la giornata. E quando lo capisci, cambia tutto, perchè scegliere un profumo non è solo una questione di “mi piace” o “non mi piace”, spesso amiamo o rifiutiamo una fragranza per motivi precisi, anche se non sappiamo spiegarli a parole. Ebbene le famiglie olfattive ci servono proprio a questo: dare un nome alle sensazioni, capire perché certi profumi ci fanno sentire a casa e altri ci stancano dopo pochi minuti. Conoscerle non significa diventare immediatamente degli esperti, ma può aiutarci ad evitare scelte sbagliate e a riconoscere ciò che davvero ci rappresenta.

Ma cosa si intende precisamente per famiglie olfattive? Le famiglie olfattive sono grandi categorie che raggruppano i profumi in base a come si sviluppano e a che tipo di presenza hanno sulla pelle. Non descrivono il primo spruzzo, ma l’esperienza completa: come partono, come cambiano e come ti fanno sentire dopo ore; è un modo molto utile per orientarsi in un mondo fatto di infinite combinazioni e interpretazioni.

Perché i profumi vengono classificati in famiglie

Questa classificazione nasce dall’esigenza di mettere ordine: i profumi sono opere complesse, spesso composte da decine di ingredienti, e senza un sistema di riferimento sarebbe difficile confrontarli tra loro, le famiglie olfattive aiutano i profumieri a progettare, i brand a raccontare e chi li indossa a riconoscere ciò che davvero ama. Sapere che un profumo appartiene a una certa famiglia permette di intuire subito se potrebbe piacerti oppure no: all’inizio pensavo che la classificazione fosse una cosa da addetti ai lavori, poi mi sono accorta che, inconsapevolmente, compravo sempre profumi simili tra loro, e quando ho iniziato a saperne un po' di più sull'argomento, ho capito perché.

I profumi vengono classificati in famiglie per creare collegamenti, per aiutarti a capire cosa ti piace davvero e cosa invece ti attira solo per pochi minuti. Se un profumo ti piace nei primi cinque minuti ma dopo un’ora ti stanca, è perché non stai scegliendo una nota, ma una famiglia olfattiva che resta sulla pelle per ore. Capire le famiglie serve proprio a questo: evitare profumi che all’inizio sembrano perfetti e poi diventano troppo dolci, troppo pesanti o semplicemente “non tuoi”, ma quando impari a riconoscerle, inizi a scegliere meglio e a sbagliare molto meno.

La differenza tra famiglia olfattiva e nota

La differenza tra famiglia olfattiva e nota è essenzialmente questa: la nota è quello che sentiamo subito, la famiglia è quello che ci resta addosso... Possiamo amare moltissimo l’odore della rosa, ma se il profumo appartiene a un floreale molto dolce e carico, dopo un po’ potrebbe sembrarci pesante, ed è qui che nascono molte delusioni: ci si innamora dell’inizio e si ignora il finale.

Dunque una nota è un singolo elemento che puoi percepire, come la rosa, il limone o la vaniglia, mentre la famiglia olfattiva è tutto l’insieme, il risultato finale di tutte le note che lavorano insieme per creare la tipologia di profumo. È un errore comune pensare che basti una nota per definire una famiglia, in realtà conta l’equilibrio complessivo e il ruolo che quella nota ha all’interno della composizione.

Questo, lo confesso, è stato uno dei miei errori più grandi. Per molto tempo mi sono detta “mi piace la vaniglia”, finché non ho capito che non era vero. Mi piaceva un certo tipo di vaniglia, ma inserita in famiglie specifiche, perchè in effetti l'odore che resta, la cosiddetta scia, è ciò che determina se userai davvero un profumo o no.

Le principali famiglie olfattive

Per andare più nello specifico, c'è da dire che nel tempo si sono affermate alcune famiglie olfattive che sono considerate come quelle “classiche”, e che ancora oggi rappresentano le basi della profumeria, e ve le elenchiamo di seguito.

Agrumata

La famiglia agrumata, anche detta esperidata, è immediata, luminosa e frizzante. I profumi agrumati evocano freschezza, energia e una sensazione di pulizia quasi istantanea, sono fragranze che ci danno una sferzata di vitalità e che spesso si percepiscono come leggere e spontanee, per questo piacciono solitamente alle persone dinamiche, pratiche, che amano la freschezza e non vogliono sentirsi “profumate” in modo invadente. Funzionano benissimo di giorno, soprattutto in primavera ed estate, quando il calore amplifica la loro luminosità.

Sulla pelle partono spesso in modo esplosivo, ma tendono a svanire velocemente, lasciando semplicemente una sensazione pulita e leggera, ed è proprio questo il motivo per cui possono non piacere: chi cerca intensità o persistenza spesso li trova troppo semplici o fugaci. Se amate profumi freschi, trasparenti e mai dolci, probabilmente l’agrumata è una famiglia che vi rappresenta.

Floreale

La famiglia floreale è certamente la più ampia e sfaccettata, può essere delicata, romantica e ariosa, ma anche diventare intensa, cremosa o persino opulenta; tutto dipende da quali fiori vengono utilizzati, a quali note vengono accostati e da come vengono interpretati. È una famiglia che sa essere classica e moderna allo stesso tempo, per questo è apprezzata da molte persone. Il floreale attira soprattutto le persone sensibili alle emozioni, ai ricordi e alle sfumature. È estremamente versatile, e può funzionare sia di giorno che di sera, ma cambia moltissimo a seconda della composizione.

Ed è qui che nasce uno degli errori più comuni: pensare che il floreale sia un profumo "leggero", perchè la realtà è molto diversa. Alcuni, soprattutto quelli molto ricchi e dolci, possono risultare stucchevoli, soprattutto con il caldo o se spruzzati in eccesso. Sulla pelle possono diventare più intensi col tempo, quasi “invadenti”, ed è per questo che c’è chi li ama alla follia e chi proprio non li sopporta. Personalmente non sono tra i miei preferiti, se però vi piacciono i profumi eleganti, femminili (ma non per forza), e ricchi di personalità, il floreale potrebbe essere effettivamente la vostra "casa olfattiva".

Fougère

La famiglia fougère (dal francese felce) ha un carattere fresco e aromatico, spesso costruito intorno alla lavanda, al muschio e alle note erbacee e legnose. Nonostante il nome, non odorano di felce ma piuttosto di pulito e di natura, con contrasti tra note calde e fresche. È una famiglia storica che trasmette pulizia e sicurezza, e anche se per molto tempo è stata associata ai profumi maschili, oggi viene reinterpretata in chiave sempre più libera e contemporanea. Chi apprezza i fougère di solito ama l’ordine, la freschezza e una certa sicurezza olfattiva, questi sono profumi che funzionano molto bene di giorno e nelle stagioni intermedie, quando non fa né troppo caldo né troppo freddo.

Sulla pelle evolvono in modo equilibrato, senza colpi di scena, ed è proprio questo che potrebbe renderli poco interessanti per chi cerca qualcosa di più creativo o sensuale, ma se invece amate profumi freschi ma strutturati, che “sanno di pulito” senza sembrare banali, probabilmente avete già una forte affinità con questa famiglia.

Chypre

La famiglia chypre, che non dovete assolutamente confondere con i profumi "cipriati", perchè sono molto diversi, è elegante e strutturata, con una profondità che si rivela poco alla volta, fatta di contrasti tra freschezza e calore, tra luce e ombra; questa caratteristica è legata alla loro composizione, che ha note di testa come bergamotto e agrumi, un cuore floreale e delle note di fondo profonde come legni, muschio e patchouli. Questi contrasti creano fragranze sofisticate che hanno spesso una personalità forte e raffinata, capace di lasciare il segno. La famiglia chypre piace alle persone che amano profumi con carattere, profondi e non immediati. 

Funziona meglio nelle stagioni fresche e spesso dà il meglio di sé nelle ore serali. Sulla pelle evolve lentamente, diventando sempre più complessa, ed è proprio questo il suo punto debole: non è una famiglia facile, può risultare troppo seria o intensa se cercate qualcosa di semplice e immediato, se però amate profumi eleganti, un po’ misteriosi e che cambiano nel tempo, e non avete paura di osare, è molto probabile che sarete attratti dal mondo chypre.

Orientale (o ambrata)

Calda, avvolgente e sensuale, la famiglia orientale è pensata per chi ama i profumi intensi e persistenti, le sue composizioni sono ricche, profonde e spesso molto magnetiche. Sono fragranze che sanno di intimità e che creano una vera e propria aura attorno a chi le indossa. Gli orientali parlano a chi ama lasciare il segno: sono profumi intensi, caldi, sensuali, perfetti per la sera e per l’inverno, personalmente sono i miei preferiti, e non potrei farne a meno, indipendentemente dalla temperatura e dal luogo!

Sulla pelle diventano sempre più avvolgenti, spesso dolci o speziati, e creano una scia importante, che vi accompagnerà per molte ore, ed è proprio per questo che molti orientali possono risultare difficili da usare ogni giorno: possono stancare, risultare troppo presenti per chi è più discreto o quando fa caldo, ma se invece amate profumi profondi, persistenti e “importanti”, probabilmente vi sentirete a vostro agio in questa famiglia, ma con la consapevolezza di quando e come indossarla..

Legnosa

La famiglia legnosa è solida e rassicurante. I legni danno struttura al profumo e lo rendono elegante, naturale e spesso molto sofisticato. Può essere secca, cremosa, fumosa o vellutata, a seconda delle materie prime utilizzate. I legnosi piacciono a chi cerca equilibrio, eleganza e naturalezza, funzionano bene tutto l’anno e in molti contesti, dal giorno alla sera.

Spesso siamo portati a pensare che siano tutti prevalentemente maschili, ma in realtà, molti legnosi sono morbidi, cremosi e avvolgenti, perfetti anche per chi ama profumi raffinati e non dolci. Sulla pelle si fondono lentamente, diventando intimi e sofisticati. Se ami profumi che non urlano ma restano impressi, è molto probabile che il legnoso faccia parte del tuo DNA olfattivo.

Aromatica

La famiglia aromatica ha un’anima verde e vibrante che ricorda le erbe aromatiche, le piante e l'aria aperta, e trasmettono una sensazione di freschezza naturale. Gli aromatici sono profumi dinamici, spesso associati a un’idea di movimento e libertà. La famiglia aromatica conquista le persone più attive, sportive, che amano le sensazioni fresche e naturali, è perfetta per il giorno e per i mesi caldi.

Sulla pelle resta pulita e verde, ma può risultare troppo “semplice” o poco sensuale per chi cerca emozioni più calde. Se però ami profumi freschi, erbacei e mai dolci, probabilmente ti riconosci in questa famiglia.

Famiglie olfattive moderne e sottocategorie

Accanto alle famiglie classiche che abbiamo appena esaminato, negli ultimi anni si sono sviluppate nuove interpretazioni che rispecchiano nuovi gusti e sensibilità più contemporanee, e che hanno fatto nascere nuove famiglie, di cui vi parleremo qui di seguito:

Gourmand

La famiglia gourmand è una delle più amate e riconoscibili. I suoi profumi evocano dolci, dessert e note golose, creando una sensazione di comfort e piacere immediato, sono fragranze avvolgenti, spesso irresistibili, che parlano di coccole e indulgenza. I profumi gourmand piacciono a chi ama il comfort, la dolcezza e le fragranze che coccolano, funzionano soprattutto in inverno e la sera ma stanno letteralmente spopolando tra i giovanissimi e non solo.

Sulla pelle diventano sempre più golosi, e proprio per questo possono risultare eccessivi o stancanti se usati di giorno o con il caldo. Se ami vaniglia, caramello e note zuccherine e avvolgenti, riconoscerai facilmente questo pattern nei profumi che già usi.

Acquatica e marina

Le fragranze acquatiche e marine puntano su una freschezza trasparente, quasi impalpabile. Richiamano l’acqua, il mare e l’aria salmastra, e trasmettono una sensazione di pulizia e leggerezza moderna.

Questa famiglia piace a chi cerca leggerezza, pulizia e una sensazione di libertà, è perfetta per il giorno e l’estate.
Sulla pelle resta fresca e discreta, ma può sembrare troppo impersonale o fredda per chi ama profumi più emotivi, se ami fragranze che non invadono mai e non vuoi sbagliare, probabilmente l’acquatico è una scelta naturale per te.

Cuoiata

La famiglia cuoiata invece è intensa e caratteriale, è una tipologia di fragranza che mi intimidisce. Le note di pelle, cuoio e tabacco creano profumi decisi, eleganti e spesso dal fascino un po’ rétro, che raccontano forza e personalità. Sono forti, diretti, non fanno compromessi, sulla pelle diventano intensi e molto presenti.

I cuoiati attraggono personalità forti, sicure, che non temono profumi decisi. Funzionano meglio la sera e nelle stagioni fredde, ma  possono non piacere a chi preferisce profumi puliti o freschi, insomma non sono per tutti, ma se ami profumi con carattere, sono una dichiarazione

Muschiata

I muschiati sono più intimi e discreti. Hanno un effettopelle pulita, morbido e avvolgente, quasi come se il profumo non ci fosse, e spesso non si fanno notare a distanza, ma conquistano chi si avvicina.

La famiglia muschiata è perfetta per chi ama profumi intimi, discreti e sensuali, e funzionano sempre, soprattutto di giorno.
Sulla pelle si fondono lentamente, diventando quasi impercettibili ma molto personali, se ami profumi che sembrano parte di te, probabilmente questa famiglia è già presente nella tua collezione.

Come riconoscere la famiglia olfattiva di un profumo

Capire a quale famiglia appartiene un profumo richiede un po’ di attenzione e, soprattutto tempo, non è complicato, ma richiede di cambiare prospettiva. Il primo errore è concentrarsi solo sull’inizio: un profumo non va capito nei primi minuti, ma va studiato a distanza, per quello che lascia sulla pelle quando smette di “presentarsi” e inizia a comportarsi per quello che è davvero.

Leggere la piramide olfattiva

La piramide olfattiva offre una prima mappa del profumo, ma va interpretata nel suo insieme. Non basta guardare la nota di testa più evidente, perché quella è solo l’inizio del viaggio, molti ad esempio, si fermano alle note di testa, perché sono quelle che senti subito, ma sono anche le più ingannevoli.

La piramide va "tradotta" pensando a come il profumo finirà, non a come inizia, se le note di fondo appartengono a una famiglia che di solito non ami, è molto probabile che il profumo ti stanchi col tempo, anche se all’inizio ti aveva conquistato.

L’importanza delle note di fondo

Come abbiamo detto, sono le note di fondo a raccontare la vera identità di una fragranza, quelle che restano sulla pelle per ore e che sono anche quelle che definiscono la famiglia olfattiva di appartenenza, quelle che senti quando il profumo è diventato davvero tuo. Se il fondo ti piace, il profumo funzionerà per te quasi sempre.

Se invece dopo averlo indossato non ti convince, difficilmente cambierà in meglio: è qui che si riconosce la famiglia olfattiva reale, quella che conta nella vita quotidiana. Con il tempo ho imparato a guardare soprattutto il fondo, l’inizio può ingannare, il finale no, e se il fondo non mi convince, non compro, anche se l’inizio è spettacolare.

Perché l’evoluzione sulla pelle cambia la percezione

Ogni profumo cambia nel tempo e reagisce in modo diverso su ogni persona, in base alla pelle e al suo ph, è per questo che una fragranza può sembrare fresca all’inizio e poi diventare calda, oppure dolce su una pelle e più secca su un’altra. L’evoluzione è parte stessa dell’esperienza, per questo un profumo non va giudicato dopo cinque minuti, ma va vissuto.

Dopo due o tre ore, quando si è stabilizzato, racconta la verità, ed è in quel momento che capisci se è troppo dolce, troppo secco, troppo intenso o semplicemente giusto per te. La pelle non mente, e il profumo va indossato per ore per capire se è quello che volevi.

Famiglie olfattive e gusto personale

Il rapporto tra famiglie olfattive e gusto è più stretto di quanto sembri. Le famiglie olfattive non sono categorie astratte: sono legate direttamente al tuo gusto. Anche se non lo sai, probabilmente hai già una o due famiglie di riferimento che tornano spesso nelle tue scelte.

Come capire quali famiglie ti rappresentano di più

Spesso siamo attratti sempre dallo stesso tipo di profumi, e guardare quelli che hai amato di più nel tempo è il modo migliore per scoprire quali famiglie ti rappresentano davvero. Il metodo più semplice è guardare i profumi che hai finito, non quelli che hai usato poche volte per poi abbandonarli su una mensola, se noti che appartengono a famiglie simili, hai già trovato un pattern.

Per esempio se ami sempre profumi freschi e asciutti, o caldi e avvolgenti, non è un caso, è il tuo gusto che parla, anche quando non lo razionalizzi .I profumi che finisci dicono la verità, tutto il resto è curiosità.

Profumi stagionali e famiglie olfattive

Le stagioni influenzano molto la percezione dei profumi. In estate tendiamo a preferire qualcosa di fresco e leggero, mentre in inverno cerchiamo calore e intensità. Ascoltare il momento è fondamentale, ma se il clima cambia, il tuo gusto di base no. In estate magari scegli versioni più fresche, in inverno più intense, ma la famiglia di riferimento resta la stessa, quello che cambia è solo il modo in cui la esprimi.

Capirlo ti eviterà di comprare profumi “fuori stagione” e fuori dalla tua o dalle tue famiglie di riferimento, che poi non userai mai.

Errori comuni quando si parla di famiglie olfattive

Quando si inizia a esplorare il mondo delle famiglie olfattive, è facile cadere in qualche equivoco. Molti errori nascono da semplificazioni e convinzioni sbagliate, spesso create dal marketing o da descrizioni troppo superficiali. Quasi tutti, prima o poi, ci sono cascati, anche chi ama i profumi da anni. Il problema non è sbagliare, ma continuare a farlo senza capire perché,  e di seguito approfondiamo due errori molto comuni.

Confondere una nota con una famiglia

Amare una nota non significa amare tutti i profumi di una certa famiglia. Conta il contesto e l’equilibrio dell’intera composizione, questo è l’errore più comune in assoluto, ed è anche quello che porta a più acquisti sbagliati. Succede così: senti un profumo, ti colpisce una nota precisa, magari la vaniglia, il gelsomino o il limone, e pensi “questo mi piace, allora mi piacciono i profumi alla vaniglia”. Poi ne compri un altro, sempre con la stessa nota, e scopri che sulla pelle è completamente diverso, magari troppo dolce, troppo pesante o semplicemente fastidioso dopo un po’.

È successo anche a me con la vaniglia. Pensavo di amarla, finché non ho capito che mi piaceva solo in certi contesti: secca, poco zuccherina, appoggiata a legni o note ambrate leggere. Non i gourmand pieni e densi che dopo due ore diventano soffocanti. La nota mi attirava, la famiglia no.

Una nota può colpirti subito, perché è quella che senti nei primi minuti. Ma una famiglia è quella che resta con te per tutta la giornata, quando il profumo smette di essere “interessante” e inizia a essere presente. È lì che capisci se funziona davvero, quindi è il contesto a fare tutto: la stessa nota può essere elegante, pesante, fresca o stucchevole a seconda della famiglia in cui è inserita.

Pensare che una famiglia sia “solo maschile” o “solo femminile”

Le famiglie olfattive non hanno genere. Sono le abitudini e il marketing ad aver creato certe etichette, ma l’olfatto non conosce confini, e questo è un altro errore enorme, e purtroppo molto radicato. Per anni ho evitato certi profumi legnosi perché li consideravo “troppo maschili”. Poi ne ho provato uno sulla pelle, senza preconcetti, e ho capito che il problema non era il legno, ma il modo in cui era costruito. Era morbido, cremoso, quasi avvolgente. Niente a che vedere con l’idea rigida che avevo in testa.

Quindi piuttosto che parlare di generi, bisogna parlare del carattere di una fragranza. Ci sono floreali secchi, quasi taglienti, che non hanno nulla di romantico o dolce. E ci sono legnosi caldi e sensuali che funzionano benissimo su chiunque. Le etichette “per lui” o “per lei” servono a semplificare la vendita, non a guidare davvero la scelta.

Se un profumo ti piace sulla pelle, è per te. Punto. Se ti senti a tuo agio dopo ore, non importa come è stato etichettato, se funziona sulla tua pelle, è tuo, e il resto è solo marketing.

Perché conoscere le famiglie olfattive aiuta a scegliere meglio un profumo

Capire le famiglie olfattive cambia davvero il modo di vivere il profumo, non è solo teoria da appassionati, ma uno strumento pratico e anche valido, che cambia davvero il modo in cui compri e indossi i profumi. Quando inizi a riconoscere cosa funziona su di te, smetti di andare a tentativi..

Ridurre acquisti sbagliati

Quando sai cosa ti piace, diventa molto più difficile sbagliare. Le famiglie olfattive ti aiutano a evitare scelte casuali e delusioni. Tutti abbiamo avuto quel profumo “bellissimo”, comprato di impulso, usato due volte e poi dimenticato. Spesso non era un brutto profumo, semplicemente non era della famiglia giusta per noi. Quando sai cosa cerchi, inizi a riconoscere subito ciò che non fa per te, anche se è di tendenza o molto amato da altri. Da quando conosco le famiglie, compro meno ma uso tutto.

Riconoscere la famiglia giusta significa evitare scaffali pieni di flaconi lasciati a metà e scegliere fragranze che userai davvero, fino in fondo.

Orientarsi tra profumi diversi ma simili

Conoscere la famiglia di un profumo che ami ti permette di esplorare fragranze diverse ma affini, ampliando i tuoi orizzonti senza perdere la tua identità olfattiva. Una volta individuata la tua famiglia, tutto diventa più semplice. Puoi cambiare profumo senza cambiare stile. Puoi provare nuove fragranze sapendo già che hanno buone probabilità di funzionare su di te, è un po' come conoscere la tua taglia: puoi provare modelli diversi, ma sai cosa ti starà bene.

La nostra guida non è fatta per dirti cosa devi indossare, ma piuttosto per aiutarti a riconoscere i tuoi preferiti, capire perché certi profumi ti fanno sentire a tuo agio e altri no, e scegliere in modo più consapevole, non a caso, ma con criterio, per scoprire il profumo giusto non per caso, ma perché parla davvero di te.

 
 
 
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