Cos’è l’ylang ylang in profumeria?
L’ylang ylang è una materia prima della famiglia floreale, ottenuta dai fiori di un albero tropicale originario del Sud-Est asiatico, la Cananga odorata, è noto per il suo carattere ricco e avvolgente, che lo rende protagonista o supporto in molte fragranze floreali e orientali.
È spesso utilizzato per dare rotondità e un tocco esotico e sensuale alle composizioni.
Come si ottiene l’ylang ylang?
L’olio essenziale di ylang ylang si ottiene tramite distillazione in corrente di vapore dei fiori freschi. Il processo può essere frazionato in diverse fasi, che producono qualità differenti dell’essenza, più o meno leggere o intense.
La provenienza, come Madagascar o Comore, influisce sul profilo olfattivo finale.
Ylang ylang e altre note floreali: le differenze
Rispetto a fiori come rosa o gelsomino, l’ylang ylang è più cremoso e solare. Non ha la freschezza verde della rosa né il lato animale del gelsomino, ma si distingue per una dolcezza ricca e quasi tropicale.
Questa caratteristica lo rende immediatamente riconoscibile e meno “neutro” rispetto ad altri fiori.
Che odore ha l’ylang ylang?
L’ylang ylang ha un profumo dolce, floreale, intenso e leggermente fruttato, con sfumature cremose e quasi oleose. Può ricordare fiori esotici, banana matura o una sensazione solare e avvolgente, che ricorda atmosfere tropicali.
È una nota intensa, che può risultare molto sensuale ma anche pesante se dosata male.
Perché l’ylang ylang è così utilizzato?
L’ylang ylang è apprezzato perché aggiunge profondità e rotondità alle fragranze. Si abbina bene a fiori bianchi, vaniglia, spezie e note legnose, contribuendo a rendere il profumo più caldo e avvolgente.
È spesso utilizzato per costruire composizioni floreali più ricche e meno fresche.
Il ruolo dell’ylang ylang nella costruzione di un profumo
Nelle composizioni, l’ylang ylang viene utilizzato principalmente nelle note di cuore, dove aiuta a definire il carattere della fragranza.
Può essere protagonista oppure lavorare in sottofondo per dare corpo e continuità tra le note di testa più leggere e le basi più profonde.