Materia prima ottenuta per distillazione dalle radici della pianta Vetiveria zizanoides, originaria dell'India tropicale. Il suo profilo olfattivo è terroso, affumicato e legnoso, con una complessità che lo rende uno degli ingredienti più apprezzati nella profumeria di qualità.
Famiglia olfattiva caratterizzata da note fresche, erbacee e naturali, spesso associate a foglie, erba tagliata e sensazioni di natura viva.
In profumeria, il termine nota indica una singola componente olfattiva che contribuisce alla struttura complessiva di una fragranza.
Accordo olfattivo che richiama l’odore della cipria, caratterizzato da sfumature morbide, polverose e vellutate, spesso associate a eleganza e raffinatezza.
Tipologia di profumo con la più alta concentrazione di oli profumati, caratterizzata da grande intensità, profondità e lunga durata sulla pelle.
Combinazione armoniosa di più materie prime profumanti che, fuse insieme, creano un'identità olfattiva unitaria e riconoscibile, distinta dai singoli ingredienti che la compongono.
Termine utilizzato in profumeria per indicare i marchi di moda e lusso che producono fragranze destinate a un pubblico ampio, spesso affiancando le loro linee di abbigliamento e accessori.
Antico metodo di estrazione utilizzato in profumeria per catturare il profumo dei fiori più delicati tramite l’assorbimento in grassi, senza l’uso di calore.
Termine utilizzato in profumeria per descrivere una fragranza caratterizzata dalla presenza evidente di aldeidi, con un effetto olfattivo brillante, astratto e spesso associato a pulito e luminosità.