Cosa sono davvero i profumi fougère
Il termine fougère significa felce, ma chiunque abbia mai annusato una felce sa che non esiste un vero profumo naturale riconducibile a questa pianta, quindi possiamo dire che il fougère è più un’idea, una costruzione olfattiva che nasce alla fine dell’Ottocento e che ancora oggi rappresenta uno dei pilastri della profumeria: quando parliamo di fougère parliamo di equilibrio, di un dialogo continuo tra freschezza aromatica e profondità calda, quasi avvolgente, di profumi che sanno di barberie antiche e di pulito, rivolti soprattutto al pubblico maschile.
L’accordo fougère e la sua anima
Nella nostra esperienza, riconoscere un fougère significa percepire subito una sensazione di pulito elegante, mai scontato, dato dalla lavanda che domina spesso l’apertura, ma attenzione, non è la lavanda piatta o detergente che si trova in certi profumi commerciali, qui è più sfaccettata, più viva, e affiancata da note come muschi, agrumi, spezie. Poi arriva quella dolcezza leggermente amara della cumarina, che rende il profumo rassicurante senza farlo diventare stucchevole, e infine una base che dà struttura e carattere. È un accordo che quando è ben costruito, sembra semplice ma in realtà è tremendamente complesso.
Una famiglia olfattiva con una forte identità
A differenza di tante fragranze moderne pensate per colpire subito e svanire altrettanto in fretta, i fougère hanno una personalità definita, indossarli comunica ordine, sicurezza, una certa consapevolezza di sé. Non sono profumi che cercano attenzione, ma la ottengono proprio per questo, sul nostro blog parliamo spesso di fragranze che raccontano qualcosa di chi le indossa, e i fougère, in questo senso, parlano chiaro, sono profumi rivolti prevalentemente a un pubblico maschile, in particolare a più tipologie di uomo, perfetti per la sera e le stagioni fredde, grazie alla sensazione di pulito che donano, ma anche tante donne ormai apprezzano questo tipo di profumo.
Tra fougère classici e interpretazioni moderne
Oggi il fougère non è più solo quello tradizionale, sono molti brand i brand che hanno provato a reinterpretarlo, aggiungendo note più calde, accenti ambrati o sfumature leggermente gourmand. Alcune di queste versioni funzionano benissimo, altre snaturano un po’ quell’anima verde e aromatica che rende il fougère riconoscibile, personalmente restiamo legati a quelle interpretazioni che riescono a modernizzare senza tradire, mantenendo quell’eleganza sobria che rende questa famiglia così unica.
Profumi fougère uomo
Quando si parla di profumi fougère uomo, il rischio è quello di cadere subito nello stereotipo del profumo “da barbiere”, pulito e un po’ retrò, ma in realtà, sulla pelle maschile il fougère sa essere incredibilmente sfaccettato, e tirare fuori sempre un lato molto personale: ordinato ma non rigido, elegante ma mai impostato. È il tipo di profumo per personalità sicure e fa sentire a posto anche nelle giornate più caotiche.
Quello che amiamo dei fougère maschili è la loro capacità di accompagnare senza imporsi, non invadono lo spazio degli altri, ma si fanno notare da chi è attento, sono perfetti per dare un’immagine curata, consapevole, senza dover per forza ricorrere a fragranze iperpotenti.
E poi c’è un aspetto che tutti apprezzano sempre di più col tempo: il modo in cui cambiano sulla pelle maschile, diventando via via più caldi, quasi confortevoli, come una camicia ben stirata indossata da ore.
Profumi fougère donna
I profumi fougère donna però sono probabimente quelli che sorprendono di più; sono meno diffusi, ma quando si incontrano addosso a una donna colpiscono sempre. Hanno qualcosa di incredibilmente magnetico, perché rompono gli schemi, non sono mai dolci o zuccherini, non sono affatto prevedibili, e proprio per questo risultano estremamente eleganti.
Nella nostra esperienza, i fougère femminili indossati da donne hanno una forza silenziosa, in questi profumi la lavanda diventa più morbida, quasi vellutata, e l’accordo fougère assume una dimensione più intima, si associano a personalità forti, a chi non ha bisogno di profumi “facili” per farsi notare.
Sono fragranze che raccontano indipendenza e gusto personale, e ogni volta che ne sento uno ben portato penso che il fougère sia, in realtà, molto più fluido e contemporaneo di quanto si creda.
Il fougère è solo una delle grandi famiglie della profumeria. Se vuoi capire come nascono davvero le famiglie olfattive, come si distinguono e perché contano più delle mode, abbiamo dedicato un approfondimento completo a questo tema.
Profumi fougère famosi
Parlare di profumi fougère famosi significa inevitabilmente confrontarsi con la storia della profumeria. Fragranze come Fougère Royale di Houbigant, Azzaro Pour Homme o Drakkar Noir sono diventate icone, veri punti di riferimento, sono profumi che hanno insegnato qualcosa, che hanno definito uno stile.
Personalmente, ho un rapporto fatto di amore e rispetto con i fougère più celebri, alcuni li trovo ancora incredibilmente attuali, altri li indosso meno ma continuo a testarli ogni tanto, quasi per ricordarmi da dove veniamo, sono fragranze che non cercano di stupire con effetti speciali, ma che reggono il tempo proprio grazie alla loro struttura solida, e ogni volta che torno a uno di questi classici, mi rendo conto di quanto siano stati avanti, e di quanto ancora abbiano da dire.
I profumi fougère non sono per tutti, e non vogliono esserlo, sono fragranze che richiedono tempo, attenzione e un minimo di ascolto, ma se si entra in sintonia, diventano compagni fedeli, capaci di accompagnare nel tempo senza stancare mai. Se non li avete mai davvero esplorati, il nostro consiglio è uno solo: non fermatevi alla prima impressione, perchè con i fougère le vere sorprese arrivano dopo.